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Regolamento Ue sull’oro, un webinar per scoprire le novità

Martedì 2 marzo alle 11, appuntamento online con un seminario tecnico/informativo gratuito sul tema dell’oro conflict free e l’impatto sulla filiera

March 1, 2021
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Il 1° gennaio 2021 è entrato in vigore il regolamento (UE) n. 2017/821, che impone nuovi obblighi agli operatori economici che importano nel territorio dell’Unione europea determinate quantità di minerali o metalli contenenti stagno, tantalio, tungsteno e/o oro (3TG, tintungstentantalum and gold). 


Dal 3 marzo 2021, come previsto da apposito decreto del Mise, la normativa Ue sarà operativa anche in Italia. Per fare un quadro sulla situazione e aggiornare le imprese e gli artigiani di settore su tutti gli aspetti che li riguardano, CNA Orafi, in partnership con le altre categorie, promuove un webinar tecnico/informativo gratuito martedì 2 marzo, dalle 11.00. 


Il seminario sarà tenuto da imprenditori ed esperti di settore, e vedrà la partecipazione di un rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico. 

 


 

Le novità per le aziende 


Il nuovo regolamento europeo impone ai soggetti obbligati di esercitare un dovere di diligenza - due diligence - sulla propria catena di approvvigionamento, di adottare procedure interne di gestione che certifichino che l’approvvigionamento dei materiali avviene da fonti responsabili


In pratica, le imprese europee interessate da tale normativa - industrie estrattivecommercianti dei mineralifonderie e raffinerie - devono per legge indicare provenienza, quantità e data di estrazione dei minerali.  


Se la provenienza corrisponde a zone di conflitto o ad alto rischio, gli importatori dovranno indicare anche la miniera di provenienza, il luogo di lavorazione nonché le imposte corrisposte. 

 

Artigiani e piccole imprese, occhio alla provenienza 


Per quanto riguarda gli operatori della filiera - es. orafi e odontotecnici - il regolamento Ue non impone obblighi particolari. Di fatto, comunque, è importante da parte delle imprese che utilizzano e commerciano tali materiali, assicurarsi circa la provenienza dei minerali, accertandosi che i fornitori indichino sempre le zone d’origine e assolvano tutti i loro rispettivi obblighi. 


Resta invece in capo al cliente finale - in caso di acquisti di prodotti finiti - la possibilità di scegliere beni prodotti con minerali “conflict-free”, favorendo le aziende e i rivenditori che operano nella piena trasparenza e legalità. 



 

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