Autotrasportatori

Trasporti, ancora pochi spiragli dopo il confronto con il Ministero

La conferenza stampa di Unatras conferma il malcontento della categoria. Senza un intervento in extremis si profila il fermo per lunedì 4 aprile.

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Caos autotrasporti, è fumata grigia dopo l'incontro delle scorse ore tra le associazioni delle imprese e la viceministra Teresa Bellanova. A sottolinearlo oggi è toccato alla conferenza di Unatras Veneto, la sigla che mette insieme CNA e le altre organizzazioni datoriali del comparto: dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili poche proposte concrete e solo timidi segnali di un intervento reale sul problema del rincaro carburanti. E all'orizzonte si profila il fermo dei mezzi per la giornata di lunedì 4 aprile.


Paolo Fantinato


«Nulla di fatto quindi per il momento - afferma Paolo Fantinato, presidente CNA Fita Veneto, in un comunicato congiunto con le altre sigle associative -. In una situazione drammatica con i contagi che rialzano la testa, la Cina che richiude, un conflitto armato in Ucraina, problemi di approvvigionamento e le imprese che tornano a interrompere le produzioni, agli autotrasportatori viene richiesto, nuovamente, di tenere in piedi il Paese. Le Federazioni aderenti a UNATRAS, dopo un attento esame delle indicazioni sui possibili interventi presentati nell’incontro del 15 marzo scorso al Ministero dei Trasporti, le hanno giudicate insufficienti».


Sono 14.195 le imprese venete del Trasporto (Trasporto merci – BusOperator – Ncc –Taxi – Logistica) che danno lavoro a 86.506 addetti. A dare l'idea degli effetti devastanti dei rincari una semplice proporzione: ogni centesimo di aumento impatta sulle imprese per 500 euro in più l'anno per ogni singola motrice.


«La categoria continua a dimostrare un grande senso di responsabilità - prosegue Fantinato - nonostante, come spesso è accaduto negli ultimi tempi, le provocazioni e il tentativo di cavalcare il malcontento siano sfociati in momenti di tensione. Pur apprezzando le ipotesi illustrate dalla viceministra Bellanova, ribadiamo che gli autotrasportatori necessitano di provvedimenti concreti e certi. Ad oggi non è previsto nulla di tutto questo. È finito il tempo degli annunci. Il rispetto delle regole è essenziale e fondamentale per superare la difficile fase vertenziale in atto, aggravata dall’incremento registrato sul prezzo del gasolio. Le ipotesi di soluzioni, pur apprezzabili, non sono ancora concretizzate in norme, ma restano mere manifestazioni di volontà».


Sulla questione gasolio la Vice Ministra ha annunciato che la risposta alla categoria sarà data da un provvedimento generale del Governo di cui non si conosce l’entità effettiva. A complicare il problema rincari si aggiunge però la situazione sempre più insostenibile di atti speculativi, come denunciato dal Ministro Cingolani, che mantengono elevato il prezzo del carburante e degli additivi.


Se le misure riguardanti le regole della sicurezza sociale e della circolazione sono di competenza del MIMS, quelle relative agli interventi per calmierare i prezzi di gasolio, Lng, Ad Blue, sono di competenza dell’intero Governo. Per questo Unatras ha ribadito la necessità di un interessamento diretto della Presidenza del Consiglio al fine di individuare le soluzioni possibili che producano un tetto massimo del prezzo dei prodotti energetici, come avvenuto in altri settori produttivi ed energivori. La Vice Ministra ha affermato di aver presentato un un pacchetto di proposte – che ha chiamato “Protocollo di intesa” - recependo in questo senso proprio alcune proposte di Unatras sulle regole del settore.

 

«Ribadiamo - conclude Fantinato - la necessità di avere un confronto costante con la committenza dalla quale ci aspettiamo lealtà e disponibilità, in virtù del senso di responsabilità al quale tutti in questo momento siamo chiamati. Ci appelliamo alle Autorità affinché proseguano i controlli già avviati per contrastare e punire ogni tipo di speculazione che in questo momento risulterebbe particolarmente disonorevole. Solo provvedimenti concreti potranno evitare che il 4 aprile l’autotrasporto debba effettuare l’azione di fermo proclamata oggi».

 

 

Le proposte sulle regole di settore


  • Rispetto della clausola di adeguamento del costo del carburante, elemento essenziale del contratto di trasporto, anche verbale, ed i costi indicativi di riferimento, aggiornati almeno trimestralmente dal Ministero.
  • Controlli sul rispetto dei tempi di pagamento dei contratti di trasporto, anche tramite il coinvolgimento dell'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, e del Comitato Centrale per l'Albo nazionale degli autotrasportatori.
  • Confermata la firma di entrambi i Ministeri interessati, MIMS e MEF, del Decreto interministeriale per la ripartizione del fondo di 240 milioni di euro destinati all'autotrasporto, che attende solo il via libera della Corte dei Conti.
  • Accelerazione per tutte le procedure di pagamento degli incentivi e dei contributi dovuti agli Autotrasportatori
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