Orafi
Artistico e Orafo

Gli Orafi CNA aprono il dialogo Europa-Turchia

Ieri in Fiera a Vicenza l'incontro con una delegazione in visita dal distretto del gioiello della provincia di Kahramanmaraş, secondo dopo Istanbul

September 22, 2021
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Insieme per rinforzare l’asse di collaborazione nel settore orafo tra Italia e Turchia, e avviare nuove politiche di reciproco sviluppo. CNA ha accolto ieri mattina negli uffici della Fiera di Vicenza una delegazione turca in visita dal distretto orafo di Kahramanmaraş, provincia della Turchia centrale oggi secondo più grande centro di produzione orafo dopo Istanbul. La tappa vicentina è stata la seconda di un viaggio cominciato nella prima parte della mattinata da Venezia, viaggio che proseguirà nei prossimi giorni toccando prima Valenza e poi Milano: la visita rientra in un’iniziativa promossa dall’Unione Europea con il sostegno del Ministero per l’Industria turco, ed è implementata dal consorzio Eurecna, che vede proprio CNA tra i suoi partner. 

 

La delegazione era composta da 9 persone, tra cui il presidente dell’Unione Orafi di Kahramanmaraş Hacı Mustafa Öz, il Presidente della Camera di Commercio della provincia turca Şahin Balcıoğlu e il professor Nyazi Can, rettore dell’università Kahramanmaraş Sütçüimam. Ad accoglierli hanno trovato il presidente nazionale CNA Orafi Arduino Zappaterra, il presidente della Camera di Commercio di Vicenza Giorgio Xoccato e il Global Exhibition Director Jewellery & Fashion di Ieg Marco Carniello

 

Obiettivo dell’incontro, potenziare la cooperazione per mettere insieme le rispettive pratiche di successo con cui affrontare le difficoltà comuni che sta attraversando il settore, in particolare a seguito della grande pandemia. Il distretto turco offre un modello efficace da cui prendere spunto: il neonato Gold e Jewelry Center, un prestigioso centro servizi di 107 mila metri quadri che dà spazio a circa 400 attività orafe (sulle 700 complessivamente espresse dalla provincia), mettendo a disposizione anche un laboratorio gemmologico, un laboratorio di prototipazione metallica in 3D e molti altri spazi d’interesse comune per le attività. 

 

«Certamente quest’esperienza - commenta Arduino Zappaterra, presidente nazionale Orafi CNA – denota un approccio all’avanguardia, che ricorda in parte l’esempio italiano del Centro Orafo Tarì. Come noi il distretto turco soffre di difficoltà nel ricambio generazionale, anche se nel loro caso i giovani non mancano: si tratta soltanto di riuscire a riavvicinarli alle professioni orafe, e in tal senso è positivo il coinvolgimento del mondo universitario. L’aspetto a mio avviso più interessante che è emerso dall’incontro riguarda prima di tutto la possibilità di potenziare la nostra presenza in quel mercato: loro sono ben strutturati per le lavorazioni di livello base, ma mancano di un’offerta adeguata quanto ai prodotti di maggiore valore artistico e di pregio. A nostra volta, avvicinandoci al loro approccio al mestiere, possiamo poi imparare molto di come si sta muovendo il comparto a livello internazionale per mantenere le professioni orafe in salute e competitive. Credo che nei prossimi mesi porteremo avanti il dialogo in questa direzione». 

 

Il confronto è stato utile per ribadire la necessità di azioni di rispetto reciproco su vari piani, a partire dalle differenze tariffarie che oggi penalizzano il prodotto Made in Italy. L’allargamento del mercato a nuovi competitor in differenti aree geografiche rende poi sempre più urgente l’adozione di azioni per aumentare l’attrattività nei mercati di sbocco. Il tavolo si è quindi concluso con l'auspicio da parte della delegazione di tornare a Vicenza in vista del prossimo appuntamento con VicenzaOro January, momento che potrebbe portare alla definizione di una prima strategia per il raggiungimento di obiettivi condivisi. 


Arduino Zappaterra riceve in dono dal presidente dell’Unione Orafi di Kahramanmaraş Hacı Mustafa Öz un pezzo realizzato dagli artigiani del distretto,

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