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Lavoro occasionale, dal 1° maggio solo comunicazioni telematiche

Già operativa la nuova applicazione sul portale Servizio Lavoro, che dal mese prossimo sarà l’unico strumento consentito per le comunicazioni preventive.

April 8, 2022
Pietro BiancoResponsabile Area Societario e Tributario

Lavoratori occasionali, l’obbligo di comunicazione preventiva di nuove prestazioni da parte dei datori di lavoro, scattato dall’11 gennaio 2022, adesso si fa telematico.

 

Dal 1° maggio infatti diventa obbligatoria la modalità di invio delle comunicazioni tramite il nuovo format telematico “Servizi lavoro” messo a disposizione dal Ministero. L’applicazione sarà accessibile ai datori di lavoro e i soggetti abilitati tramite Spid e Cie (Carta d’identità elettronica).

 

L’obiettivo è naturalmente rendere più snella e immediata la nuova procedura imposta dall’aggiornamento della normativa, semplificando il monitoraggio delle richieste a contrasto di abusi e usi illegittimi di questo tipo di contratti.

 



Contratto occasionale telematico, chiarimenti dall’Ispettorato


In parallelo all’attivazione della nuova piattaforma l’Ispettorato del Lavoro ha fornito alcuni importanti chiarimenti sulle modalità di passaggio dal vecchio al nuovo sistema di comunicazione. Attraverso il sistema telematico tutti i dati richiesti ricalcano la modulistica precedente, consentendo l’identificazione del committente, del lavoratore e del luogo di lavoro, fino ad arrivare agli spazi riservati a descrizione attività, compenso (informazione facoltativa) e oggetto del rapporto.


Con lo stesso canale si potranno gestire anche le variazioni e gli annullamenti, indicando l’identificativo della comunicazione da annullare o variare.



Contratto occasionale telematico, durata della prestazione


Quanto alla durata della prestazione, la nuova modulistica digitale richiederà una maggiore attenzione. Questo perché il committente potrà scegliere tra tre distinte ipotesi di arco temporale entro il quale dovrà essere maturata la collaborazione: entro 7 giorni, entro 15 giorni o entro 30 giorni. Se si sfora, sarà necessaria una nuova comunicazione onde evitare le sanzioni all’azienda che rimangono confermate dai 500 ai 2500 euro per lavoratore.



Fine delle comunicazioni via mail


La procedura ordinaria via mail cessa definitivamente di avere validità dal 30 aprile 2022, e eventuali comunicazioni in questo modo non saranno più considerate valide.



Foto Freepik

Pietro BiancoResponsabile Area Societario e Tributario

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