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VENETO OVEST

Etichette elettrodomestici, nuove regole dal 2021

A partire dal 1° marzo, nuove classificazioni con scala da A a G. Via le specifiche con il +

October 7, 2020
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Da marzo 2021 le etichette energetiche cambiano veste. Lo comunica la Commissione europea, spiegando in dettaglio la nuova grafica e le nuove classificazioni per gli elettrodomestici.


Cosa sono e a cosa servono le etichette


Introdotte per la prima volta nel 1994, le etichette energetiche vengono comunemente utilizzate per identificare il livello di efficienza energetica degli apparecchi elettrici


Secondo un recente studio condotto da Eurobarometro, oggi le etichette sono riconosciute dal 93% dei consumatori e il 79% ne tiene conto nel momento dell’acquisto di nuovi elettrodomestici. Negli anni, le etichette energetiche hanno dunque contribuito molto nel promuovere il concetto di “efficienza energetica”, diffondendo anche una certa consapevolezza sull’importanza di ridurre i consumi di energia.


Le novità da marzo 2021

 

Con il costante progresso tecnologico e il miglioramento dell’efficienza dei prodotti in commercio, di fatto, gli elettrodomestici che inizialmente rientravano nelle classi G o E sono completamente scomparsi. È diventato perciò necessario un aggiornamento dell’intero sistema di classificazione energetica.


L’UE ha dunque approvato un nuovo regolamento che ricodifica il sistema di etichettatura energetica, prevedendo una nuova scala di classificazione che va da A a G. Secondo le nuove norme, per spiegarci meglio, un elettrodomestico che attualmente rientra nella Classe A+++, da marzo 2021 rientrerà nella categoria C, pur mantenendo tutte le sue ottime caratteristiche di efficienza energetica.


Le nuove etichette energetiche sono obbligatorie dal 1 marzo 2021 per lavastoviglie, lavatrici, frigoriferi e display elettronici, mentre per le lampade si attenderà il 1 settembre 2021. È previsto un periodo di 2 settimane per la sostituzione delle vecchie etichette, salvo casi eccezionali (es. modelli di elettrodomestici non più in produzione).





Una spinta all’efficienza


Per incentivare le aziende produttrici a migliorare l’efficienza energetica dei nuovi elettrodomestici messi in commercio, la rimodulazione delle etichette prevede che nessun prodotto sarà compreso nella classe A, pochissimi rientreranno in classe B e pochi in classe C. Questo anche con l’obiettivo a lungo termine di posticipare quanto più possibile nuove modifiche al sistema di etichettatura.





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