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Etichette imballaggi, le linee guida

Nuove regole per tutti i contenitori in tema di etichettatura ambientale e indicazioni per il riciclo.

April 13, 2021
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A partire dallo scorso autunno, come previsto dal decreto legislativo 3 settembre 2020, è entrato in vigore l’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi.


Dopo i dubbi interpretativi sulla norma sollevati dalle associazioni di categoria, con CNA in prima fila a chiedere chiarezza, il CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi – ha prodotto un documento illustrativo, con le Linee Guida per la corretta produzione e applicazione delle etichette ambientali.

 

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Cosa cambia per le imprese


Le nuove norme sull’etichettatura ambientale degli imballaggi, distinte a seconda della destinazione d’uso dell’involucro, prevedono che:


Se l’imballaggio è destinato al consumatore finale, i contenuti previsti per l’obbligo riguardano:

  • la codifica alfanumerica identificativa del materiale di realizzazione
  • le informazioni per supportare il consumatore finale alla corretta raccolta differenziata dell’imballaggio (es. “Raccolta differenziata + Famiglia di materiale. Verifica le disposizioni del tuo Comune”).


Se l’imballaggio è destinato al canale B2B, i contenuti previsti per obbligo riguardano solamente la codifica alfanumerica identificativa del materiale; tutte le altre informazioni sono a discrezione del produttore.


Stop alle indicazioni sul riciclo nelle etichette B2C


Nonostante la spinta di CNA, che aveva richiesto al legislatore di prevedere uno slittamento temporale su tutta la normativa per permettere alle aziende di adeguarsi, con il decreto Milleproroghe è arrivata solamente la sospensione dell’applicazione della seconda parte della norma.


In pratica, dunque, fino al 31 dicembre 2021, è possibile omettere le indicazioni per il corretto conferimento in raccolta differenziata, sugli imballaggi dei prodotti che vanno al consumatore finale.


Questa deroga incide ben poco sugli obblighi delle imprese in quanto non è possibile pensare che le imprese intervengano con due cambi di grafica nelle etichette in meno di un anno.


Resta l’obbligo di indicare il materiale


È presente invece l’obbligo, per tutte le tipologie di prodotto, di apporre sugli imballaggi la codifica alfanumerica identificativa del materiale.


 

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[Photo - www.freepik.com]




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