Autotrasportatori

Decreto Energia, le misure a favore dell’autotrasporto

L'integrazione del 21 marzo perfeziona i sostegni alla categoria definendo il taglio delle accise e altri adeguamenti. Ma c'è necessità di un nuovo confronto con il Ministero.

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Il Decreto Legge del 21 marzo 2022 è entrato ufficialmente in vigore, integrando e perfezionando le disposizioni del Decreto Energia con interventi specifici dedicati proprio all'autotrasporto. Il Decreto stabilisce una riduzione delle accise di benzina e gasolio fino al 21 aprile: l’accisa per il gasolio scende da 617.40 euro a 367,40 euro per mille litri, pari a 25 centesimi al litro e questo vale alla pompa o negli acquisti extra-rete, quindi per tutti i veicoli. 



Accisa agevolata, partita aperta


Da definire la questione dei veicoli che beneficiano dell’accisa agevolata per l’autotrasporto, ossia quelli con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate e con motori EuroV ed EuroVI. Questi attualmente godono di un’accisa pari a di 403, 22 euro per mille litri che le imprese di autotrasporto recuperano ogni tre mesi. La normativa definisce questo gasolio come “commerciale usato come carburante” e il Decreto del 21 marzo lo sospende dal 21 marzo al 21 aprile perché le imprese che ne beneficiano usano già lo sconto destinato a chiunque. Le associazioni stanno valutando la questione. Oltre a questo beneficio generale, il Decreto ha un capitolo dedicato all’autotrasporto (il III/terzo) che definisce alcune altre misure che riassumiamo di seguito.



Contributi trasporto combinato


L’articolo 13 riguarda i contributi al trasporto combinato strada-rotaia (ferrobonus) e strada-mare (marebonus) per i quali aggiunge per il 2022 uno stanziamento di 19 milioni nel primo caso e di 19,5 milioni nel secondo. 



Adeguamento corrispettivo


L’articolo 14 riguarda la “clausola di adeguamento corrispettivo”, ossia il sovrapprezzo che le imprese di autotrasporto possono applicare alle fatture sulla base della variazione del prezzo del gasolio ai contratti scritti. In questo caso si modifica l’articolo 6 della legge 286/2005 che parla delle modalità di pagamento dell’autotrasporto in conto terzi. L’adeguamento dovrà avvenire quando il prezzo del gasolio supera del 2% “il valore preso a riferimento al momento della stipulazione del contratto o dell’ultimo adeguamento effettuato”. 


Il prezzo da considerare per stabilire lo scostamento è quello medio mensile rilevato dal ministero per la Transizione Ecologica. Un altra variazione all’articolo 6 della 286/2005 riguarda i contratti verbali. In questo caso, l’adeguamento relativo all’aumento del prezzo del gasolio “si determina in base ai valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio dell’impresa di trasporto merci per conto di terzi, pubblicati e aggiornati dal ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ai sensi dell’articolo 1, comma 250, della legge 23 dicembre 2014, numero 190”. Il ministero deve pubblicare tali valori con cadenza trimestrale.



Rimborso pedaggi autostradali


L’articolo 15 del Decreto aumenta di 15 milioni il fondo per il rimborso dei pedaggi autostradali per il 2022 e di 5 milioni quello per le deduzioni forfettarie delle “spese non documentate” per l’anno d’imposta 2021: Stante il precedente e recente “aumento” di 5 milioni che, secondo i calcoli CNA incrementava da 48 a 52 euro/giorno la diaria, con questi ultimi 5 milioni, la diaria dovrebbe raggiungere la cifra di 56 euro/giorno.



Contributo Autorità Regolazione Trasporti 


L’articolo 16 esenta tutte le imprese di autotrasporto terzi iscritte all’Albo dal pagamento del contributo per l’Autorità di Regolazione dei Trasporti per l’anno 2022 e quantifica lo stanziamento in 1,4 milioni di euro. 



Fondo a sostegno autotrasporto: tutto da definire


L’articolo 17 è importante ma è da riempire di contenuti: si stanziano 500 milioni per il 2022 per un “fondo a sostegno dell’autotrasporto”. Le modalità di erogazione dovranno essere stabilite da un Decreto interministeriale dei ministeri Mims ed Economia da emettere entro trenta giorni, “nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato”. Alla definizione di questo Decreto parteciperanno anche le associazioni dell’autotrasporto (Unatras in primis di cui CNA Fita fa parte). Proprio Unatras nel frattempo ha scritto alla Viceministra ai Trasporti Teresa Bellanova, invitando alla definizione di strumenti integrativi di cui il Decreto Ucraina è in parte generico o carente. Nelle prossime ore la Viceministra convocherà l’autotrasporto per un confronto specifico.

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