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Il Decreto Agosto è legge, le novità

Confermati gli interventi di sostegno al lavoro e i blocchi licenziamenti. Moratoria per mutui e scadenze fiscali.

October 13, 2020
Area Sviluppo Mestieri Contattaci per saperne di più

Il Decreto di agosto ha superato l'approvazione definitiva del Parlamento. L'approvazione finale della Camera ha completato l'iter per la conversione in legge: via libera quindi allo stanziamento di 25 miliardi per il rilancio dell'economia.


Tante le novità importanti legate alle ultime disposizioni per il superamento dell’emergenza Covid, soprattutto per quanto riguarda il tema del lavoro e degli ammortizzatori sociali. Ma non mancano misure economiche e fiscali legate a rimodulazioni delle scadenze o a bonus diretti al sostegno delle categorie più colpite.


Riassumiamo le misure più importanti.



Credito



Prestiti e mutui sospesi fino al 31 gennaio 2021


La moratoria dei debiti per le imprese passa dal 30 settembre al 31 gennaio 2021. La misura vale per i debiti contratti dalle imprese nei confronti di banche ed intermediari finanziari, secondo i parametri già fissati dall’articolo 56 del decreto legge Cura Italia.



Fondo di garanzia PMI


Il decreto agosto stanziati altri 3.100 milioni per il 2023, 2.635 milioni per il 2024 e 1.600 milioni per il 2025, a favore del Fondo di garanzia, che sostiene le imprese nell'acceso al credito. Inserita nella conversione in legge anche l'estensione dell'accesso al fondo a agenti finanziari e assicurativi.




Lavoro



In ambito lavoro, conferme e novità:


Nuovi periodi e nuova disciplina per la Cassa Integrazione

Azzerato il conteggio delle settimane previste in precedenza per Cassa integrazione Covid ordinaria, Assegno ordinario, Cassa integrazione in deroga e FSBA. Tra il 13 luglio e il 31 dicembre le prime nove settimane di Cig Covid sono concesse a titolo non oneroso, mentre le seconde nove restano gratuite solo per le aziende che hanno perso almeno il 20% di fatturato nel primo semestre 2020 rispetto al 2019.

 

Esonero contributivo per chi non ricorre a ammortizzatori

Esonero contributivo a favore dei datori di lavoro che non richiedono Cig per periodi compresi tra 13 luglio e 31 dicembre. Le aziende che non faranno ricorso alla cassa Covid, ma che l’hanno utilizzata a maggio e giugno, avranno un esonero contributivo al 100% fino ad un massimo di 4 mesi, (con esclusione dei contributi e premi Inail) durante i quali non potranno licenziare.


Questa misura non è ancora operativa, perché «aiuto di stato» sottoposto all’autorizzazione Ue.

 

 

Prorogate NASpI e DIS COLL


Proroga di due mesi dell’indennità di disoccupazione Naspi o Dis-Coll che terminano tra 1° maggio e 30 giugno, nonché di quelle terminate tra 1° marzo e 30 aprile, già oggetto di precedente proroga, di pari durata, disposta dal decreto Rilancio 

 


Continua il blocco dei licenziamenti


Confermata la proroga delle disposizioni in materia di licenziamenti collettivi e individuali per GMO (giustificato motivo oggettivo).

Prorogato il divieto di licenziamento limitatamente ai seguenti datori di lavoro:


  • che non hanno interamente fruito delle 18 settimane della nuova Cig Covid-19;
  • che non hanno interamente fruito dell’esonero contributivo (4 mesi a favore di chi non fruisce della Cig Covid-19);


Le sospensioni dei licenziamenti non si applicano:


  • nell’ipotesi di cessazione definitiva di attività conseguente alla messa in liquidazione (senza continuazione anche parziale dell’attività);
  • In caso di fallimento quando non sia previsto l'esercizio provvisorio dell'impresa, ovvero ne sia disposta la cessazione.

 


Stop versamento contributi per le assunzioni


Ai datori che assumono lavoratori subordinati a tempo indeterminato (esclusi contratti di apprendistato e di lavoro domestico), è riconosciuto l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico fino a 8.060 euro annui (da riparametrare e applicare su base mensile), per un periodo massimo di sei mesi dall’assunzione (con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL).


L’esonero è riconosciuto anche in caso di trasformazione di un contratto a termine in contratto a tempo indeterminato (da farsi entro il 31 dicembre).

 


Prorogati anche i contratti a termine


Fino al 31 dicembre è possibile rinnovare o prorogare tutti i contratti a termine (non solo quelli attivi al 28 febbraio, come previsto in precedenza), senza causale, per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta.

 


Contributi a professionisti, autonomi e stagionali


Ai lavoratori stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 è riconosciuta un'indennità complessiva di 1.000 euro.


La stessa indennità è confermata a favore dei professionisti iscritti alle casse di previdenza private, già beneficiari del bonus per marzo e aprile 2020.


Prevista inoltre l’erogazione di una indennità di 1.000 euro per lavoratori autonomi con contratti occasionali, non titolari di partita Iva e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.



Fisco