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VENETO OVEST
Agroalimentare e Ristorazione

Dpcm 3 novembre, tutte le novità

Coprifuoco dalle 22 alle 5 e regioni divise in zone di restrizione. Salvi i servizi alla persona ma niente estensione d'orario per i ristoranti.

November 5, 2020
Area Sviluppo MestieriContattaci per saperne di più

[Aggiornato al 05.11.2020]


VENETO



Dopo una lunga attesa adesso è ufficiale: il Veneto in questa fase dell'epidemia è inserito in zona gialla. Questa è la principale novità d'interesse per le nostre imprese, emersa dopo la pubblicazione del Dpcm 3 novembre, che tra le misure per il contenimento dell'epidemia ha valutato proprio azioni di differente entità a seconda del grado di gravità a livello regionale.


Tre le zone di rischio attualmente individuate (giallo, arancio e rosso), con restrizioni a salire in proporzione. Nessuna regione italiana attualmente risulta inserita in fascia verde. La fascia gialla è quella che, pur inserendo un parziale giro di vite rispetto al precedente Dpcm, lascia la situazione più simile a quella del mese di ottobre. La fascia rossa invece è la più vicina al lockdown dello scorso marzo.


Ogni settimana attraverso gli aggiornamenti epidemiologici raccolti le diverse regioni saranno rivalutate, per definire se l'andamento consente un parziale allentamento o impone nuove restrizioni, con conseguente passaggio alla fascia superiore o inferiore.


Consulta il Dpcm completo





Bar e ristoranti


Queste attività potranno continuare a lavorare a orario ridotto, come previsto dal precedente Dpcm 24 ottobre, ma sono le prime a rischio in caso di peggioramento della situazione. In zona rossa infatti (v. cartello) saranno chiuse.


Nel frattempo sono confermate le regole già in vigore: apertura consentita dalle 5 alle 18, chi ha servizio al tavolo potrà aprirlo solo a un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano conviventi. La capienza massima del locale deve essere affissa all'esterno (v. modulo qui sotto)




Stampa e completa il modulo capienza massima da appendere all'esterno del tuo locale




Dopo le 18 la consumazione di cibi e bevande all’interno dei locali è vietata, tranne che per gli ospiti di strutture alberghiere già regolarmente alloggiati. 


Resta consentita sempre la consegna a domicilio, così come l’asporto (ma fino alle 22). In questo secondo caso però è fatto divieto di consumare i prodotti nelle adiacenze del locale.


Via libera anche alle attività di catering e ristorazione con servizio contrattuale continuativo. Aperti anche i servizi alla persona (estetica, acconciatori, tattoo).




Cosa succede se passiamo in zona arancione


Come detto chiudono bar e ristoranti, ai quali resta comunque la possibilità di ricorrere ad asporto e delivery (v. sopra).


Possono rimanere aperti invece


  • estetica
  • acconciatori
  • tattoo
  • toelettatori
  • lavanderie e puliture
  • lavanderie industriali
  • Pulitintorie
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse


Vietato ogni spostamento in un Comune diverso da quello di residenza o domicilio, salvo comprovate ragioni di lavoro, studio, salute. Per il resto valgono tutte le regole delle zone verdi.



Cosa succede se passiamo in zona rossa


È lo scenario più simile a quello di marzo. Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, e perfino gli spostamenti all'interno del territorio, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute.


Restano chiusi bar e ristoranti, a cui resta comunque la possibilità di operare con asporto e delivery.


Chiudono i centri estetici, tattoo e toelettatori.


Possono rimanere aperti invece


  • lavanderie e puliture
  • lavanderie industriali
  • Pulitintorie
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse
  • Servizi dei saloni di parrucchiere e barberie.


Aperte le industrie, i negozi ci alimenti e bevande, il rifornimento carburanti e in generale i servizi essenziali come farmacie e supermercati alimentari.




Le regole già in vigore


PROROGA STATO DI EMERGENZA

Lo stato d’emergenza per la pandemia da Covid-19 è prorogato in Italia fino al 31 gennaio 2021.



MASCHERINE ANCHE ALL’APERTO

Il decreto introduce di fatto l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, tranne in caso di attività fisica. Per le passeggiate, dunque, indossare la mascherina diventa obbligatorio se le caratteristiche del luogo non consentono il rispetto delle distanze interpersonali; non lo è invece per chi fa sport (es. jogging o footing). Resta valida la prescrizione della mascherina nei luoghi al chiuso, diversi dalle abitazioni private.


Le mascherine non sono obbligatorie per:

  • i bambini sotto i 6 anni
  • i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.


Rimangono valide le disposizioni e i protocolli anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative, sociali e per il consumo di cibi e bevande (vedi allegati sotto).



INTERVENTI DELLE REGIONI

Il nuovo DPCM limita di fatto la possibilità di interventi da parte delle regioni, tranne che di carattere più restrittivo rispetto alla normativa nazionale. 




NUOVI OBBLIGHI PER GLI INGRESSI DALL’ESTERO

Per chi fa ingresso in Italia e nei quattordici giorni antecedenti ha soggiornato o transitato in Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Irlanda del Nord, Repubblica Ceca e Spagna, sono previste le seguenti misure di prevenzione, alternative tra loro:


  • all’atto dell’imbarco - obbligo di presentazione dell’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;
  • obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico - da effettuarsi per mezzo di tampone presso l’Azienda sanitaria locale (ASL) di riferimento - al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale; in attesa di sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento le persone sono sottoposte all’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.


Per le regole relative agli spostamenti verso e da tutti gli altri Paesi, consultare le disposizioni del Ministero della Salute a questo link



Coronavirus, informazioni utili per le imprese


La situazione di emergenza e i conseguenti DPCM per regolare le attività economiche e private rischiano a volte di creare confusione, soprattutto tra le imprese, in capo alle quali ci sono diversi obblighi e responsabilità.


Per fare un po’ di chiarezza e aiutare nella diffusione di comportamenti corretti, riportiamo alcune risorse utili e i riferimenti normativi aggiornati:


LINEE GUIDA PER LA RIAPERTURA DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE,

PRODUTTIVE E RICREATIVE


È il documento ufficiale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che regolamenta tutte le attività lavorative. Contiene indirizzi operativi specifici validi per i singoli settori, finalizzati a fornire uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere generale.





PROTOCOLLO CONDIVISO DI REGOLAMENTAZIONE DELLE MISURE

PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS COVID-19 NEGLI AMBIENTI DI LAVORO


Approvato il 24 aprile 2020, il protocollo è il documento nazionale firmato tra governo e organizzazioni datoriali e sindacali, per stabilire le regole per la prosecuzione delle attività produttive.


Il protocollo, tuttora in vigore, prevede infatti tutta una serie di condizioni e precauzioni per il lavoro in presenza, garantendo adeguati livelli di protezione. La mancata attuazione del protocollo determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza





CNA sempre a disposizione


In questa situazione di emergenza, i professionisti e i consulenti CNA sono sempre a disposizione delle imprese e degli artigiani, per rispondere sulle questioni più importanti in tema di Coronavirus.


Per saperne di più sulla sicurezza in azienda: sicurezza@cnavenetovest.it.

Per maggiori informazioni in tema di lavoro e ammortizzatori sociali: lavoro@cnavenetovest.it

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