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VENETO OVEST

#ReagiamoUguale, la campagna CNA per l'8 marzo

La tenacia dimostrata da imprese e lavoratori alle prese col Coronavirus fa la differenza perché... non conosce differenze di genere.

March 6, 2020

Il coraggio, la tenacia e le motivazioni con cui le imprese e le famiglie venete stanno affrontando lo stallo da Coronavirus - con tutte le sue ricadute - hanno dimostrato di non conoscere distinzioni di genere. È per questo motivo che CNA, in occasione di una Festa della donna che rischia di scivolare sotto traccia tra eventi cancellati e iniziative messe in secondo in piano dalla cronaca quotidiana, ha scelto di celebrare anche quest’anno una data che proprio in un contesto così particolare ha un alto valore simbolico: di fronte alle peggiori difficoltà uomini e donne sono davvero tutti uguali; è la capacità di trovare la stessa forza per reagire, a fare la vera differenza. 


Così l’associazione ha scelto di lanciare per l’occasione la campagna social #ReagiamoUguale: di fronte a un’emergenza che ha fatto soffrire, preoccupare e arrabbiare tutti, indistintamente e in modo identico, serve trovare ogni giorno la stessa energia per riuscire ad andare avanti ugualmente. E a non farsi contagiare da panico o allarmismo.



«Il Coronavirus ha dimostrato tutta la nostra vulnerabilità - commenta Cinzia Fabris, presidente di CNA Veneto Ovest - ma ci ha anche ricordato quanto siano irragionevoli le distinzioni che si fanno quotidianamente tra uomo e donna. Il contagio e la paura non sono questioni di genere; la gestione dei figli a casa da scuola e il lavoro che si ferma non sono questioni di genere. E non lo sono nemmeno gli sforzi degli uomini e delle donne che operano nella scienza e nella ricerca, in trincea fianco a fianco ormai da mesi. Allo stesso modo va detto brave alle nostre imprese, fatte di donne e uomini che vanno avanti ogni giorno tra incertezze e cattivi pensieri, per tenere alta la salute di un’economia che a mio avviso è la vera osservata speciale durante questa quarantena di massa».


Durante la giornata dell’8 marzo le donne dei circuiti regionali CNA Impresa Donna e CNA Pensionati, e in generale tutta la rete CNA, diffonderanno attraverso i propri canali social immagini accompagnate dall’hashtag #ReagiamoUguale. L’obiettivo è diffondere un messaggio di identità e condivisione, ma soprattutto un invito a non perdere mai l’energia che ha sempre contraddistinto il tessuto produttivo del territorio, di fronte alle peggiori criticità.

 

«L'emergenza – dichiara Daniela Guagliumi, Presidente delle Donne pensionate di CNA Veneto - ha riacceso i riflettori sul ruolo delle nonne e dei nonni chiamati, oggi più che mai, a sostituirsi ai genitori nella gestione dei nipoti che rimangono a casa forzatamente per la chiusura delle scuole. Nonni riscoperti ora da un sistema che, per scelte politiche, ha diminuito finanziamenti, contenuto posti letto, accelerato la fuga di camici bianchi dalle strutture pubbliche a quelle private. Pensionati costretti a visite a pagamento e a liste di attesa sempre più lunghe che invece, ancora una volta, reggono le sorti del Paese. Come è stato breve e repentino il passo dall’essere considerati molto spesso un peso per la società a colonne portanti affinché quel minimo di economia che ancora procede in maniera discontinua in questo tempo di crisi da Coronavirus tenga il passo!».


Rosy Silvestrini Presidente di CNA Impresa Donna Veneto sta guardando con apprensione a questi giorni di attesa che significa anche una flessione dell’attività per la maggior parte delle aziende, viste le limitazioni degli spostamenti imposte dal decreto ministeriale.

«È uno sforzo doppio quello a cui sono chiamate le imprenditrici nella gestione della famiglia, dei figli, dei genitori anziani. Oggi lo smart working, che CNA Veneto promuove da tempo, diventa così una soluzione obbligata e necessaria che speriamo possa tradursi in un cambio strutturale di mentalità. Secondo una ricerca condotta da CNA nazionale, in Italia per effetto del Coronavirus circa il 30 per cento delle imprese dei servizi ha già adottato forme di lavoro di questo tipo, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Ci piacerebbe che questo 8 marzo diventasse anche un tempo di riflessione per affrontare questo quotidiano, forti delle conquiste degli anni e di pensieri in grado di stimolare pensieri di parità e solidarietà tra donne e uomini. Proprio come il messaggio che abbiamo lanciato».  


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